venerdì 30 gennaio 2015

E se nel mondo calasse una notte perenne?

  È una domanda che sorge spontanea. E se il sole si tramutasse in un pallido grigio disco roteante senza però perdere quella sua essenziale utilità? Grazie ad esso noi viviamo, camminiamo, la natura è vivida e rigogliosa, l'acqua azzurra, i sorrisi sempre luminosi; ma se, in un mondo parallelo, fosse il buio a dominarci? L'oscurità? La notte? I nostri cuori batterebbero sempre alla stessa velocità? Con la stessa intensità? Saremmo ancora capaci di provare amicizia? Vivremmo mai momenti di gioia intensa? Ci sentiremmo luminosi dentro? Quale sarebbe il senso di avere un'idea brillante se poi intorno a noi nulla è effettivamente brillante?
  Da sempre nella mitologia, nella religione, nella storia si è parlato di male e di bene, oscurità e luce. Ma che cos'è il male e che cos'è il bene? La corruzione è dilagante, ma chi la alimenta se non le persone che, secondo le grandi -ed inesistenti- leggi delle persone perbene, sono buone? Mafia, camorra, massoneria: male, cattiveria, malvagità; ma dove sono i buoni? Dove sono i nostri eroi vestiti di bianco ad illuminare il nero?
  Tanti colori contro l'assenza di colori, e noi che cosa siamo? Innumerevoli sfumature di grigio.
  No, non sto citando la celebre trilogia della James. Il male è qualcosa che più si avvicina ad esso, il bene è quanto più ci si possa allontanare dal male. Ma non lo vediamo, non lo vediamo affatto. Se il nero puro è invisibile ad occhio nudo, il grigio è ben visibile. Il bianco, invece, può diventare trasparente. Può diventare un vetro, e il vetro si può rompere. Il nero può sparire senza lasciare alcuna traccia.
  E il sole? Il sole rimane lì, luminoso, splendente, ci dona la luce, ci dona la vita, la natura e i colori, anche il bianco e addirittura il nero. E la fine dei suoi giorni equivale alla nostra fine, di tutti noi, di tutte le cose, ma il bianco e il nero rimarrebbero tali. Noi non siamo né bianco né nero.
  Per questo, se nel mondo calasse una notte perenne l'unica differenza sarebbe lo stupore nello scoprire la luce di una candela o la meraviglia nell'assaggiare il calore del fuoco.
  E non si potrebbe ammirare alcun tramonto rosso.

giovedì 16 ottobre 2014

- GRATIS -Tramonto rosso nuovamente disponibile, anche in cartaceo.

Buonasera a tutti(o buongiorno, dipende se e quando state leggendo queste parole)!
  Ricorderete sicuramente che qualche giorno fa vi ho riferito l'imminente (ri)lancio in commercio del romanzo "Tramonto rosso". Bene, è praticamente giunto il momento, il libro è disponibile (quasi) ovunque ormai, sia in edizione cartacea che in edizione digitale.
  Vanno fatti alcuni chiarimenti per le due edizioni:
  L'edizione digitale è, inspiegabilmente, ancora assente su amazon e ibs. Mi sto adoperando per informarmi sul motivo del ritardo, ma presto o tardi germoglierà anche in quegli store!
  Il bello è che è totalmente GRATUITA! Potrete scaricarlo fin da subito, ovunque sia disponibile, e leggerlo! Se lo fate, vi chiedo gentilmente, una volta letto, di scrivere un parere qui, su facebook, su twitter, all'interno degli store... Insomma, ho bisogno dei vostri feedback, che sono la cosa più importante. E la cosa che più desidero è far leggere le mie storie a più persone possibili. Quindi sono gradite anche condivisioni, e passaparola.
  L'edizione cartacea costa sedici euro, anch'essa ancora non disponibile su amazon, ma la potete acquistare sul sito di youcanprint.
  Di seguito alcuni link diretti:

Edizione cartacea!

Edizione ebook!

Vi ringrazio anticipatamente tutti quanti!

mercoledì 1 ottobre 2014

Nuova edizione di Tramonto Rosso! Gratis!

Ebbene sì, come da titolo, tra non molto la mia ultima fatica, che prende il nome di Tramonto Rosso, si appresta ad essere pubblicata al modico prezzo di... niente! Almeno, in versione digitale; e con una copertina nuova, tramite Youcanprint.
Nella precedente edizione ho riscontrato un fastidioso inconveniente: la conversione in ebook mi aveva letteralmente mangiato l'epilogo! Ergo, alcuni di coloro che hanno scaricato il libro si saranno sicuramente ritrovati senza l'epilogo...
Mi scuso profondamente: potrete comunque scaricare questa nuova versione gratuitamente, completa, e con una copertina a mio parere molto più gradevole.
E poi... sì, ho ancora qualcosa da dire.
Sempre attraverso Youcanprint, finalmente Tramonto Rosso esisterà in versione cartacea! Finalmente, sì! :D Con un solo aspetto negativo: il prezzo. Ho combattuto molto per far scendere il prezzo sulla decina di euro, invece non riesco a farmelo abbassare sotto i sedici euro. Alto, troppo alto... fosse per me lo darei gratis come la versione digitale. Però esistono dei costi non indifferenti per la stampa e non solo.
Per acquistarlo in versione cartacea bisognerà aspettare un po' di più, ovviamente vi avviserò per tempo, ma quando sarà lo troverete sullo store di youcanprint, su amazon(credo), su ibs e su migliaia di librerie in tutta italia(feltrinelli e mondadori comprese); per queste ultime bisognerà ordinarlo, perché ancora non avrò un posto sugli scaffali... per quello ho bisogno di una casa editrice vera che mi sponsorizzi, e per attirare l'attenzione di queste ultime ho bisogno di notorietà. No...
Ho bisogno di VOI! :D
Date un'occasione alla versione digitale, sarà gratuita! Aiutatemi a farmi leggere da più persone possibile, ciò che scrivo, ciò che narro, voglio che sia agibile a più lettori possibili: consigliate, criticate, fate girare la voce; ma cosa più importante: date una possibilità a questo mio "Tramonto rosso".
Siete i migliori, a presto!

lunedì 1 settembre 2014

Di nuovo al lavoro

E' passato più di un mese da quando ho terminato la riscrittura di quella che è la mia seconda opera vera e propria, intitolata "tramonto rosso" e acquistabile in versione digitale ed auto-prodotta in tutti i migliori ebook store online, tra i quali amazon ( http://www.amazon.it/Tramonto-rosso-Pietro-Delloglio-ebook/dp/B00M2BUPLY/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1409583845&sr=8-1&keywords=tramonto+rosso ).
E, nell'attesa di trovare una casa editrice disposta a pubblicare realmente questo libro, ne sto già scrivendo un altro. Il primo romanzo che ho scritto è "Il mondo offuscato", che avevo pubblicato, sempre attraverso una piattaforma di self-publishing, su amazon.it. E' stato rimosso da me per rileggerlo e correggerlo. Poi ho scritto "Tramonto rosso", storia a cui sono molto legato. E ora sto lavorando a una nuova storia, completamente scollegata dalle altre due. Questa volta credo di essermi allontanato dal mondo introspettivo del mio "esordio", dall'angosciante cavalcata thriller de "Tramonto rosso" e dalle atmosfere cupe dei racconti(alcuni dei quali ho pubblicato proprio su questo blog), per immergermi in un mondo fiabesco ma, al tempo spesso, spietato.
Presto elargirò notizie e novità riguardo a questo romanzo.
Nel frattempo ho deciso di riunire tutti i racconti dell'orrore in un'unica raccolta: quando ne avrò scritti una decina li pubblicherò, spero gratuitamente, come "Fiabe dell'orrore".
Tutto questo mentre sono in procinto di iniziare l'Università. Be', che dire, le vacanze sono finite, si torna al lavoro.
Io scrivo, studio, e spero che qualcuno tra i sei miliardi di individui presenti su questa Terra legga i miei interventi :P

Alla prossima.

giovedì 24 luglio 2014

Tramonto rosso acquistabile in formato ebook!

Come già anticipato ieri, Tramonto rosso, il mio ultimo romanzo, è in procinto di uscire in tutti i più importanti negozi online di ebook!
Nel momento in cui scrivo è disponibile su:

Amazon Kindle Store:

Bookrepublic.it:
http://www.bookrepublic.it/book/9786050314328-tramonto-rosso/

Ultima Booth:

Vi lascio la trama del libro:

Una sinistra setta sta spiando Julia Anderson, donna devota che, progressivamente, sta perdendo la fede. E' costretta ad abbandonare il normale tenore di vita che ha abbracciato per molto tempo, perché deve scappare: quegli stessi uomini che la spiano sono in contatto con lei e riescono inspiegabilmente a leggere la sua mente. Julia si ritroverà privata di ogni intimità, nella disperata consapevolezza che se rivelasse qualcosa a Kathy, la sua più grande amica, loro l'avrebbero saputo, costantemente affacciati sulla soglia dei suoi pensieri. E nel frattempo deve fare i conti con il progressivo riaffiorare dei ricordi: il suo passato ritorna, dal giorno in cui suo marito Robert la portò a vedere il cielo colorarsi di arancione al tramonto, fino alla sua improvvisa scomparsa in seguito alla morte della loro bambina, Christie, quando il cielo si colorò di rosso.


mercoledì 23 luglio 2014

Tramonto rosso

Sono felice di annunciare che "Tramonto rosso", romanzo inedito e scritto totalmente da me, è pronto per essere pubblicato. Il problema è che sono ancora alla ricerca di una buona casa editrice, e visto che le tempistiche di queste ultime sono sempre interminabili, nell'attesa mi sono dato al self publishing. Entro 24-48, a meno di ritardi imprevisti, il romanzo, in formato ebook, dovrebbe essere pubblicato nei maggiori store internazionali(Amazon, Kobo, ecc...) attraverso Narcissus.me.
Non vedo l'ora di ricevere commenti e critiche sul mio lavoro(che costerà più o meno 0,99 euro).
Vi lascio con il link della pagina facebook del libro, attraverso la quale spero di raggiungere più lettori possibili, e la trama di "Tramonto rosso"

https://www.facebook.com/pages/Tramonto-rosso/744615162266007?ref=hl

Una sinistra setta sta spiando Julia Anderson, donna devota che, gradualmente, sta perdendo la fede. E' costretta ad abbandonare il normale tenore di vita che ha abbracciato per molto tempo, perché deve scappare: quegli stessi uomini che la spiano sono in contatto con lei e riescono inspiegabilmente a leggere la sua mente. Julia si ritroverà privata di ogni intimità, nella disperata consapevolezza che se rivelasse qualcosa a Kathy, la sua più grande amica, loro l'avrebbero saputo, costantemente affacciati sulla soglia dei suoi pensieri. E nel frattempo deve fare i conti con il progressivo riaffiorare dei ricordi: il suo passato ritorna, dal giorno in cui suo marito Robert la portò a vedere il cielo colorarsi di arancione al tramonto, fino alla sua improvvisa scomparsa in seguito alla morte della loro bambina, Christie, quando il cielo si colorò di rosso.

domenica 25 maggio 2014

La bambina del cimitero

Buon pomeriggio. Gli esami di stato sono vicinissimi, e io finalmente ho trovato un po' di tempo da dedicare a questo mio blog. Sono passati mesi da quando l'ho aperto con il nome di "Il Mondo Offuscato", che è anche il titolo del primo vero romanzo(breve) che io abbia scritto. Ora sto scrivendo un secondo romanzo,e con questo conto di trovare una casa editrice vera e propria.
Nel frattempo vi lascio leggere un racconto breve che ho scritto qualche tempo fa, nel periodo  "offuscato" (il periodo in cui ho scritto "il mondo offuscato, a dire il vero), durante il quale ero fissato con le storie di fantasmi e cimiteri. Bene, questo racconto si intitola "La bambina del cimitero". 
Commentate, cliccate il +1 e fatemi sapere cosa ne pensate.
Ci si sente presto!

La nonna glielo ripeteva in continuazione e Jen non le dava mai ascolto.
«Anche se li hai amati e li ami ancora, non sprecare il tuo tempo con i morti. Impiegalo per i vivi.»
Ma Jen li vedeva ogni volta che si recava al cimitero. Vedeva sua madre, vedeva suo padre; vedeva suo fratello. Li vedeva e poteva sentirli. Le loro parole riecheggiavano nella sua testa e lei sorrideva, non per quello che le dicevano, ma perché poteva ancora udirli. Poteva udirli anche se erano morti molto tempo prima.
Quando accadde che suo padre e suo fratello, dopo essere andati a caccia, non tornarono più a casa, sua madre decise di trasferirsi con Jen presso la campagna della nonna. Lì sarebbero stati bene e avrebbero dimenticato. Ma Jen non dimenticò mai, e dal giorno in cui sua madre si ammalò e raggiunse la stessa sorte del marito e del figlio primogenito, non faceva altro che svegliarsi la mattina e andare a trovare i morti. Non la allontanavano, non la spaventavano. Volevano solo parlarle, e le dicevano un sacco di cose. Non c'era solo la sua famiglia, lì; ma generazioni e generazioni di persone che avevano abitato in quella campagna prima che fosse giunto il turno di sua nonna. C'era anche il nonno, tra i morti. Un cane, davvero bello e giocherellone. Jen udiva tutti loro, li sentiva e giocava con i bambini, rincorreva il cane, sentiva i suoi genitori ridere della sua goffaggine. Da quando i morti erano apparsi, lei non aveva più versato una lacrima.
Sua nonna continuava a rimproverarla ogni giorno perché non voleva che una bambina di undici anni come lei passasse il resto della sua infanzia a piangere in un cimitero. Le diceva di andare a giocare con il figlio di una famiglia che abitava in una casa poco distante dalla loro. Ma Jen non piangeva. Non riusciva a spiegarglielo. Lei parlava con i suoi genitori, giocava con un sacco di bambini, e c'era pure un cane! Eppure, sua nonna non vedeva spiriti, non vedeva i morti. Ogni volta che passava dal cimitero vedeva Jen inginocchiata sulla tomba di sua madre, in lacrime.
«Tu le puoi parlare. Lei ti sente anche se non ti rechi presso la sua tomba. Sono sicura che preferirebbe vederti giocare con altri bambini piuttosto che continuare a struggerti per lei. La vita è lunga, cara Jen. Va' avanti, non bisogna sprecare troppo tempo con i morti.»
E allora Jen capiva. Capiva perché tutte quelle persone che andava a trovare al cimitero erano tristi. Erano incomprese, vittime del disprezzo dei vivi. Sua nonna continuava a ripetere che passare del tempo con i morti era uno spreco di tempo; ma lei voleva continuare a parlare con suo fratello, a essere rassicurata dai suoi genitori, a giocare con tutti i bambini che erano vissuti sotto il tetto che adesso riparava lei, e a coccolare quel cane a cui ormai si era affezionata.
Un giorno, quando Jen torno a casa della nonna, vi trovò un ragazzino.
«Ti presento David: un giovanotto che molto spesso mi viene ad aiutare a strappare le erbacce dal giardino. Perché oggi non andate a giocare insieme?»
E giocarono. Fecero amicizia molto velocemente e si divertirono come non mai, ma ad un certo punto Jen chiese a David: «Vuoi che ti presento i miei genitori e mio fratello?»
«Non vivi da sola con tua nonna?»
«Sì, però questo non significa che non li abbia.»
Lo prese per mano e lo condusse correndo verso il cimitero. Quando David intuì dove la stesse portando iniziò a sentirsi a disagio. Vide che la bambina era scoppiata in lacrime e cercò di consolarla.
«Non sto piangendo!» strillò. «Non li vedi? Lei è mamma! Lui è papà! E questo è mio fratello! Poi ci sono i miei amici e lui è Ben, è un pastore tedesco ed è simpaticissimo!»
Ma David vedeva soltanto una tomba e Jen che, a ridosso di questa, piangeva.
Quando la nonna di Jen ebbe udito le parole di David tentò, ancora una volta inutilmente, di convincere la bambina a lasciarsi il passato alle spalle.
«Siete tutti uguali! Loro sono soli e nessuno li va mai a trovare!»
«Loro sono morti, non sono più tra noi!»
«Ti sbagli!» urlò la bambina, e corse fuori.
Quando la nonna notò che era calata l'oscurità e che Jen non era ancora rincasata, uscì di casa e si diresse verso il cimitero. Lì trovò la bambina accasciata sulla tomba di sua madre, con il polso tagliato e grondante di sangue. Si portò le mani ai capelli e incominciò a piangere.
Accanto alla tomba, Jen aveva lasciato un biglietto che diceva: 'I morti mi chiamano, i vivi li disprezzano. Sono andata a giocare con loro.'

Da allora la nonna di Jen visse in solitudine fino alla fine dei suoi giorni, e si narra, nelle campagne vicine, che il giorno in cui morì si trovasse nel cimitero e avesse urlato a gran voce il nome di Jen, e che lei avesse risposto ridendo.